INFESTAZIONE DI Crisicoccus pini A MILANO MARITTIMA

Area d'infestazione


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Dall'estate 2015, in un area del territorio comunale di Cervia comprendente alberate stradali, parchi pubblici, giardini privati, pineta naturale, si è verificata una forte infestazione di Crisicoccus pini, comunemente chiamata Cocciniglia del Pino, che ha colpito esemplari di Pinus pinea (Pino domestico) e Pinus pinaster (Pino marittimo), portandoli in breve tempo al disseccamento.
Si tratta della prima segnalazione in Italia di tale insetto, che è stato registrato finora in Giappone ed in Francia.
La sua virulenza è stata tale che in pochi mesi ha portato al deperimento di molti esemplari di pino marittimo e di pino domestico, in particolare soggetti giovani e adulti senescenti.
Sussiste quindi un grave pericolo per la sicurezza pubblica derivante dall'eventuale caduta al suolo delle piante o di parti di esse disseccate dal parassita, oltre che una grave minaccia per il territorio comunale derivante dal diffondersi del parassita in presenza dei focolai di infestazione presenti in aree pubbliche e private.
I costi per la gestione dell'emergenza in caso di ulteriore diffusione dei focolai di infestazione sarebbero molto elevati e il potenziale danno ambientale, se l'infestazione dovesse diffondersi all'interno della Pineta storica di Cervia, sarebbe enorme.
In data 1° dicembre 2015 è stata emessa un'Ordinanza Comunale, con allegato il relativo Protocollo Tecnico, che obbliga i cittadini alla lotta e contenimento di tale infestazione.

COSA SI DEVE FARE DENTRO L'AREA D'INFESTAZIONE

Pini irrimediabilmente compromessi

Neanide di Crisococcus (fonte www.ilrestodelcarlino.it)

Neanide ingrandita (fonte www.ravennatoday.it)

In caso di alberi irrimediabilmente compromessi dall'attacco dell'insetto si deve procedere all’abbattimento terapeutico, prima possibile e comunque ENTRO E NON OLTRE IL 26 FEBBRAIO 2016.
Il titolare dovrà essere autorizzato preventivamente dal Comune, inoltrando comunicazione mediante l'apposito modulo predisposto allo scopo e dovrà dare comunicazione dell’avvenuto abbattimento e smaltimento, seguendo le modalità descritte nel protocollo tecnico.

Pini colpiti in maniera meno grave

In caso di alberi colpiti in maniera meno grave si deve procedere all’esecuzione:

Si deve comunicareo l'avvenuto svolgimento, secondo le modalità descritte nel protocollo tecnico.

Pino infestato dalla Cocciniglia (fonte agricoltura.regione.emilia-romagna.it)

COSA SI DEVE FARE FUORI DALL'AREA D'INFESTAZIONE

I cittadini proprietari di alberi di Pino devono provvedere con sollecitudine:

  1. alla verifica visiva degli alberi e alla immediata segnalazione di eventuali sintomi al Servizio Fitosanitario, secondo le modalità descritte nel protocollo tecnico;
  2. in caso di manifesta presenza dell’insetto, ad agirea con le medesime modalità previste nell’area di infestazione, secondo le modalità descritte nel protocollo tecnico allegato.

RICORDA

Ogni cittadino ha l'obbligo di dare le informazioni o le indicazioni che gli siano richieste da un pubblico ufficiale o da una persona incaricata di un pubblico servizio, nell'esercizio delle funzioni o del servizio (art. 652 c.p.), e nel caso in specie indicare e segnalare eventuali alberi attaccati dal parassita;

CHI PAGA?

Le spese per gli interventi fitosanitari, le operazioni di abbattimento e smaltimento sono a carico del proprietario o conduttore o amministratore a qualsiasi titolo di aree verdi in cui sono presenti gli alberi.

SANZIONI

In caso di constatazione di inottemperanza

CHI GESTISCE L'EMERGENZA?

Tutti i procedimenti e le attività che riguarderanno sia il verde pubblico che privato, siano gestite dai Servizi comunali competenti per i rispettivi ambiti di attività, sotto la supervisione e coordinamento del Servizio Verde e del Settore Lavori Pubblici, Grandi opere e Infrastrutture.

CHI VIGILA?

Il Corpo di Polizia Municipale e le forze dell’ordine eserciteranno le proprie competenze per il rispetto dell'Ordinanza e dei provvedimenti successivi e conseguenti.
Il Corpo Forestale eserciterà le proprie competenze, in relazione ai suoi compiti istituzionali e nei limiti previsto dalla legge, sulle attività svolte in attuazione della presente ordinanza e dei provvedimenti successivi e conseguenti.

EVENTUALI RICORSI

A norma dell'art. 3, comma 4, della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., contro l'Ordinanza, è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Bologna, entro 60 giorni, ovvero, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla data di notificazione.